Chi Sono

Mi chiamo Rossella Schiavini, sono nata a Gallarate, in provincia di Varese, nel 1966. Le mie origini lombarde ed i colori padani della nascita si sono subito stemperati nei più forti colori del cielo e del mare di Puglia, dovo sono vissuta, a Bari, per i miei primi diciotto anni, e dove ho sicuramente assorbito una certa sensibilità verso la luce e le forme mediterranee.

Da sempre ho mostrato una marcata predisposizione artistica e solitaria, un piacere nella rappresentazione grafica e nella manipolazione come momenti di raccoglimento interiore.

Il mio apprendistato “artistico” è avvenuto così, nel corso di tutta la mia vita sino ad ora, destrutturato in quanto non incanalato in processi educativi formali, ma più legato alla esperienza ed alla ricerca personale.

Parallelamente allo studio ed alla professione, ho sempre proseguito questa ricerca da autodidatta, concentrandomi inizialmente sul disegno, a matita, inchiostro, carboncino, sulla pittura ad acrilico e acquerello, sulla manipolazione con creta.

A Milano da 9 anni, nel 1997 sempre “per caso” mi sono imbattuta negli artisti di origine salentina Giacomo Sparasci ( http://web.tiscali.it/sparasci/index.html ) e Anna Maria Miglietta, grazie ai quali ho recuperato il mio discorso di amore, interrotto anni prima, con una regione i cui richiami sono stati per me fondamentali, la Puglia, appunto, attraverso la morbidezza femminile della pietra leccese ed ai colori caldi del carparo. Da quel momento, la pietra è diventata la mia parola, la mia forma di femminile, il modo espressivo dell‘energia femminile, in un passaggio graduale ma continuo da opere più figurative a forme stilizzate.

In questo percorso, la creta rimane comunque il filo conduttore in quanto in creta sono i bozzetti, sempre, e in creta sono alcune delle mie opere più recenti, una sorta di ritorno alla mia materia iniziale attraverso forme nuove e più mature che riflettono un’accresciuta consapevolezza.

Per approfondire la mia conoscenza della lavorazione della creta, ed accrescere la sensibilità manuale, nel 2003-2004 ho partecipato al corso di tornio indetto dalla Scuola Civica di Via Quarenghi, con conseguimento dell’attestato professionale.

Tanto nella creta che nella pietra leccese, e in misura minore nel carparo, l’approccio manuale è marcato sia come manipolazione pura come nel caso della creta, che attraverso la tipica strumentazione manuale fatta di scalpello e martello con il quale si approccia la piera leccese.

Nel 2003 e nel 2004 ho partecipato ai seminari di lavorazione della pietra leccese organizzati da Giacomo Sparasci presso la Fondazione Casa Massella a Giurdignano, Otranto, nell’ambiente che per definizione e tradizione ha esaltato per tradizione l’uso della pietra leccese e del carparo.

Progressivamente sento la necessità di confrontarmi con materiali “impegnativi” dal punto di vista tecnico e della complessità dell a strumentazione. Di qui, l’esperienza, nell’estate 2004, di tirocinio presso il Marble Art Carving Studio di Pietrasanta con il maestro Cesare Riva ( http://utenti.lycos.it/cesareriva/html/contact.htm ), avvicinandomi in questo modo alla durezza del marmo ed alla gestione e controllo di attrezzi meccanici.

PREMI

 

 

16 Maggio 2004 – 3° premio assoluto scultura per 3° Trofeo BA – Rocco

Associazione Arte BA – Rocco, Milano